come creare un bikini...
(salva sul tuo computer l'immagine a sinistra per vedere lo schema a grandezza naturale)
SCELTA DEL FILATO
Per la perfetta realizzazione di un costume da bagno all'uncinetto bisogna utilizzare un filato che si adatti allo scopo.
Innanzitutto un costume viene bagnato infinite volte e viene a contatto con sostanze che lo possono facilmente rovinare (salsedine, cloro), senza contare i raggi solari (responsabili di ingial#22BB99nto e scolorimento).
Infine hai presente la sensazione spiacevole di avere addosso qualcosa che non si asciuga proprio mai?
COLORE
E' indispensabile utilizzare un filato la cui tenuta di colore sia garantita.
Per questo basta farsi consigliare da una buona negoziante e acquistare in ogni caso un filato di qualità.
GROSSEZZA
Di solito i cotoni che vengono venduti per i costumi da bagno sono piuttosto spessi (indicativamente un n.5) e adatti per essere lavorati con un uncinetto n.2,5 o addirittura n.3.
Se da un lato usare un cotone grosso accellera il lavoro (si finisce molto prima) dall'altro a mio parere conferisce al pezzo finito uno spessore che non sempre è comodo e confortevole.
Io mi sono trovata molto bene lavorando con un filato di cotone molto sottile messo in doppio.
Esistono dei cotoni coloratissimi sottili di ottima qualità, di quelli che si usano solitamente per la realizzazione dei fiori.
Questi filati, se messi in doppio, garantiscono un lavoro sostenuto, ma non troppo grosso.
Inoltre i colori sono brillanti e generalmente garantiti.
Il fatto che i gomitoli siano piccoli non è problematico, perchè, per un bikini di taglia media , generalmente si utilizza circa 100 gr. di filato.(ma è un conto indicativo: molto dipende dalla taglia del reggiseno e dalla forma della mutandina)
Inoltre l'utilizzo di un filato messo in doppio semplifica l'inserimento dell'elastico tubolare nella mutandina.
FILATO SINTETICO?
La praticità di un costume in lycra è difficile da ricreare in un capo confezionato all'uncinetto, ma ci si può avvicinare.
Per esempio qualche anno fa avevo trovato un filato sintetico (l'etichetta recitava: acetato 100%) della Grignasco molto brillante e leggero, che aveva la qualità di asciugare in un attimo.
L'ho cercato recentemente e non lo producono più...Lavorare questo filato era un po' difficoltoso (il filo era molto lucido e "scappava" facilmente), ma il risultato finale era ottimo.
Naturalmente ci fu bisogno di aggiungere qualche elastichino in più, ma i risultati furono eccellenti.
IL MIO CONSIGLIO
Prima di cominciare il lavoro vai in un negozio ben fornito e fatti mostrare un po' di tutto.
Se puoi, se hai tempo, fai prima qualche campione utilizzando filati diversi, prova a bagnare il campione e vedere come reagisce.
LA SCELTA DEL PUNTO DA USARE
E' importante scegliere un punto adeguato allo scopo.
Il "tessuto" deve risultare compatto ed uniforme, quindi non usare assolutamente un punto traforato: renderebbe il costume trasparente e favorirebbe un eventuale slambramento.
Si può usare un traforino eventualmente solo per rifinire il contorno delle coppe, magari sul lato basso e per impreziosire un po' i "laccetti" sui fianchi.
Bei risultati si ottengono usando due colori in sfumatura o contastanti.
(puoi trovare facilmente punti bicolori nelle spiegazioni per fare copertine).
Il bicolore richiede qualche volta una sovrapposizione di punti che favorisce la compattezza del costume, soprattutto se usi filati sottili.
Oppure puoi optare per un semplice punto alto.
Se hai la "mano" un po' larga e lavori tendendo poco il filo, è utile usare un uncinetto leggermente più piccolo rispetto a quello consigliato per il filato che stai usando.
LA COPPA
Si può realizzare in due modi. Tieni presente che gli schemi in allegato sono riferiti ad un lavoro eseguito con cotone n.5, uncinetto mm.1,75 e vestono una terza misura (small).
SCHEMA A
Avviare una catenella di base di 20 maglie + 3 sostitutive del primo punto alto; lavorare poi a punto alto in giri di andata e ritorno per 11 giri; alla fine dell'11° giro non voltare il lavoro, ma proseguire lungo il lato del quadratino così ottenuto e lav. 3 p.a. (angolo) + 2 p.a. nel primo punto, continuare lav. 2 p.a. in ciascun p.a.
Continuare a questo modo, sempre con giri di andata e ritorno, per 12 giri.
Spezzare il filo.
Questo tipo di coppa è il migliore perchè segue perfettamente la rotondità del seno e non lo schiaccia una volta addosso.
SCHEMA B
Avviare una catenella di 24 maglie + 3 sostitutive del primo punto alto.
Lavorare un giro a p.a., eseguire un aumento (=gruppo di 3 p. a.) nell'ultima cat.; non girare il lavoro, ma proseguire sull'altro lato della cat. di base, sempre a p.b.
Girare ora il lavoro e proseguire a p.a. per 14 giri, ricordando di eseguire sempre un aumento nel punto centrale dell'aumento del giro precedente.
Spezzare il filo.
CALI ED AUMENTI NELLA MUTANDINA
Sarà molto semplice se si partirà dalla parte più larga, per es. il davanti, se si vuole realizzare un modello "brasiliano".
Partire quindi dalla parte alta del pezzo davanti, montando un numero di catenelle adeguato alla tua misura.
Ti consiglio di usare come base un paio di mutandine che giudichi comode e perfette per la tua misura.
Eseguire quindi (all'inizio e alla fine di un giro ) una diminuzione (= due p.a. non chiusi e chiusi assieme), all'interno di due punti di margine.
Alternare un giro con diminuzioni con due o tre senza diminuzioni.
Quando giudicherai (seguendo il tuo modello) di aver diminuito un numero sufficiente di maglie, puoi cominciare con gli aumenti, tenendo presente la forma che vorrai dare alla parte dietro.
Se sarà " a mutandina" aumentare velocemente alternado un giro con aumenti ad uno senza.
Fare un aumento è il contrario che fare una diminuzione.
Basterà lavorare due p.a. anzichè uno, sempre all'interno di due punti di margine.
L'INSERIMENTO DELL'ELASTICO
E' indispensabile eseguire questa operazione al momento di rifinire la mutandina, mentre può essere superfluo farlo per il reggiseno.
Quest'ultimo infatti può essere sostenuto senza problemi dai laccetti da annodare intorno al collo e dietro la schiena.
L'elastico adatto è quello tubolare (in commercio in diverse grossezze e nei colori bianco e nero) che va inserito nei profili (quello sopra e quelli laterali) della mutandina.
Un metodo sbrigativo è inserirlo direttamente eseguendo un giro a punto basso, ma è un metodo che non sempre risulta valido.
Bisogna infatti prevedere la tensione dell'elastico nel corso della lavorazione e non sempre si riesce a nasconderlo come si deve.
Io consiglio piuttosto di nasconderlo inserendolo all'interno di una piccola piega.
Basterà lavorare un giro a punto alto attorno alla mutandina e ai laccetti, appoggiare l'elastico, precedentemente tagliato a misura e fermato ad anello, e inserirlo fermado la piega con piccoli punti nascosti.
Basterà ragionare come faresti per un tessuto: piegare e cucire. E' semplice.
Nel caso avessi optato per un filato messo in doppio, consiglio di fare questa piega con il filato ugnolo, utilizzando un uncinetto più sottile e lavorando due punti in ogni maglia.
A questo modo si eviterà l'effetto "salsicciotto" al bordo della mutandina.
Ricorda di non tendere troppo l'elastico, basterà poco per "tenere su", inoltre non da' una bella sensazione avere qualcosa di stretto addosso.
Luisa
www.baronedirondo.com